Le due famiglie fondatrici della Fondazione Rarementis riunite intorno al logo

Fondazione Rarementis ETS

Il futuro comincia dal presente.

Fondazione Rarementis nasce dall'esperienza diretta di due famiglie per costruire nuove risposte alla complessità: progetti, reti e opportunità capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, oggi e nel futuro.

Rarementis sceglie di operare nell'ambito delle Encefalopatie dello Sviluppo ed Epilettiche (DEE) e delle disabilità neurologiche complesse, per costruire risposte capaci di accogliere anche i bisogni assistenziali più elevati.

Chi siamo

Dall'esperienza personale a un progetto collettivo.

Fondazione Rarementis nasce dall’incontro di due famiglie accomunate dall’esperienza della malattia rara e della disabilità neurologica complessa dei propri figli.

Condividendo percorsi, difficoltà e domande sul presente e sul futuro, abbiamo riconosciuto che molti dei bisogni che emergevano nella quotidianità non appartenevano soltanto alle nostre famiglie, ma erano parte di una realtà molto più ampia.

Da questa consapevolezza è nata la scelta di trasformare un’esperienza personale in un impegno collettivo: costruire risposte più strutturate, accessibili e sostenibili per le persone con disabilità e per le loro famiglie.

Il 21 maggio 2026 nasce Fondazione Rarementis ETS.

La nostra storia e i nostri valori
Le due famiglie fondatrici insieme in studio, tra abbracci e risate
Giulia e Andrea con i loro figli
Giulia e Andrea
genitori di Mattia e Teo
Vittorio e Olga con il loro figlio
Vittorio e Olga
genitori di Giancarlo
Questo racconto è dedicato a chi sa immaginare quello che ancora non esiste e trova il coraggio di trasformarlo in realtà.
Due fratelli abbracciati, fotografia in bianco e nero

Il contesto

Una complessità che coinvolge la vita nella sua interezza

Una disabilità neurologica complessa non riguarda soltanto la dimensione sanitaria. Attraversa la comunicazione, l'educazione, le relazioni, il tempo libero, il lavoro delle famiglie, l'accessibilità e la possibilità di costruire un progetto di vita. E troppo spesso questi bisogni non trovano risposte coordinate e continuative.

Il tempo che non basta

Visite, terapie, riabilitazione, scuola e assistenza scandiscono la quotidianità e richiedono un'organizzazione continua. In assenza di servizi sufficientemente flessibili e coordinati, conciliare cura, lavoro e vita familiare diventa estremamente difficile.

Le parole che mancano

Molte persone con disabilità neurologiche complesse hanno Bisogni Comunicativi Complessi. Senza strumenti e contesti accessibili, poter esprimere una scelta, un bisogno o semplicemente partecipare alla vita quotidiana può diventare difficile.

Il futuro si costruisce oggi

Il “Dopo di Noi” non può cominciare quando la famiglia non c'è più. Autonomia possibile, relazioni, abitare, assistenza e qualità della vita sono parti di un progetto che va costruito nel “Durante”, a partire dal presente.

Ambito di intervento

Encefalopatie dello Sviluppo ed Epilettiche (DEE) e disabilità neurologiche complesse

Le DEE sono gravi e rare patologie del neurosviluppo che esordiscono prevalentemente nei primi mesi o anni di vita, caratterizzate da epilessia farmacoresistente e da arresto o regressione dello sviluppo psicomotorio e cognitivo. Le crisi non sono controllabili in modo stabile con le terapie disponibili: possono essere frequenti, imprevedibili e, in alcuni casi, evolvere in stato di male epilettico.

Si associano spesso disturbi del linguaggio con conseguenti Bisogni Comunicativi Complessi, disturbi del movimento, del comportamento e del sonno, tratti dello spettro autistico e altre comorbidità in ambito ortopedico, odontoiatrico ed endocrinologico. Oltre l'80% dei casi è dovuto ad alterazioni o mutazioni “de novo” del DNA, come le mutazioni nei geni SCN1A, SYNGAP1 e CDKL5.

Rarementis rivolge la propria attenzione alle persone con DEE e, più in generale, con disabilità neurologiche e intellettive complesse, soprattutto quando la condizione richiede bisogni assistenziali, educativi, comunicativi e sociali elevati e continuativi.

La nostra azione parte dalla complessità clinica, ma guarda alla persona nella sua interezza e alla sua possibilità di partecipare alla vita familiare, educativa, sociale e culturale.

La diagnosi definisce una condizione. Non deve definire una traiettoria.

La missione

Costruire modelli concreti e sostenibili capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità neurologiche e intellettive complesse e delle loro famiglie, creando risposte nei luoghi e nei momenti in cui oggi ancora mancano.

La visione

Una società nella quale la partecipazione di ogni persona non rappresenti un'eccezione da favorire, ma una condizione naturale da garantire, nel presente e nel futuro.

I primi progetti di Rarementis

Quello che vogliamo costruire

Questi sono i primi progetti sui quali Fondazione Rarementis sta lavorando e per i quali sta costruendo risorse e partnership. Non sono ancora attività realizzate: li raccontiamo con trasparenza, indicando per ciascuno a che punto siamo.

  1. Primo passo

    Domeniche del Sollievo

    Obiettivo di avvio: entro il 2026

    Il primo progetto che Rarementis intende portare sul territorio.

  2. A seguire

    Coworking inclusivo e Sollievo Attivo

    In progettazione

    Uno spazio pensato per conciliare lavoro, cura e vita familiare.

  3. Sviluppo successivo

    Centro estivo ad alta complessità

    In progettazione

    Un modello di centro estivo accessibile anche a bambini con bisogni assistenziali complessi.

  4. Territorio accessibile

    CAA nei luoghi pubblici

    In progettazione e ricerca di partnership

    Per portare strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa negli spazi della vita cittadina.

Sono i primi progetti che Rarementis vuole trasformare in realtà. La loro attivazione crescerà insieme alle risorse, alle competenze e alle partnership che riusciremo a costruire.

Aiutaci a trasformare questi progetti in realtà

Durante e Dopo di Noi

Il domani prende forma nel presente

Il “Dopo di Noi” nasce da una domanda che accompagna molte famiglie: chi e che cosa sosterrà la vita di nostro figlio quando noi non saremo più in grado di farlo?

Per Rarementis la risposta non può essere rimandata a quel momento. Il futuro si costruisce nel “Durante”, creando fin da oggi relazioni, opportunità, competenze, sostegni e contesti capaci di accompagnare ogni persona lungo il proprio progetto di vita.

Oggi

Il durante

Autonomia non significa necessariamente fare tutto da soli. Significa poter comunicare, scegliere, partecipare, costruire relazioni, vivere esperienze e sviluppare, con i sostegni necessari, il massimo livello possibile di autodeterminazione.

Crescere

La vita adulta

Diventare adulti significa poter continuare ad avere un progetto di vita: relazioni, attività, luoghi da abitare e frequentare, opportunità di partecipazione e, quando possibile, percorsi di formazione e lavoro. La complessità della disabilità non può cancellare questa prospettiva.

Domani

Il dopo

Il “Dopo di Noi” è una rete stabile di relazioni, sostegni, competenze e soluzioni abitative capace di accompagnare la persona anche quando la famiglia non potrà più farlo. Una rete che non si improvvisa nel momento del bisogno, ma si costruisce e si sperimenta nel tempo.

Cosa significa per noi

Non pensiamo al “Dopo di Noi” come al momento in cui trovare una struttura o una soluzione in cui “collocare” una persona.

Lavoriamo perché il suo progetto di vita venga costruito nel tempo: attraverso relazioni significative, esperienze, possibilità di scelta, competenze, sostegni adeguati e contesti che imparino a conoscerla e ad accompagnarla.

Perché ciò che dovrà sostenerla domani possa iniziare a far parte della sua vita già oggi.

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Percorso di autonomia sostenuto dalla Fondazione

La Rete

Rarementis non è solo il progetto di due famiglie

Costruiamo una rete che mette insieme famiglie, competenze scientifiche e professionali, istituzioni, territorio, Terzo Settore, imprese e altre realtà pubbliche e private. Il Comitato Scientifico ne è una parte fondamentale.

Famiglie Competenze scientifiche e professionali Istituzioni e territorio Terzo Settore Imprese e realtà pubbliche e private

Il Comitato Scientifico

Federico Vigevano
Federico Vigevano
Direttore Dipartimento Disabilità del Neurosviluppo, IRCCS San Raffaele
Alberto Spalice
Alberto Spalice
Professore Ordinario di Pediatria, Università "La Sapienza"
Alessandro Ferretti
Alessandro Ferretti
Professore associato di Pediatria, Sapienza Università di Roma
Simona Cappelletti
Simona Cappelletti
Dirigente Psicologo e Ricercatore, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Sostienici

Aiutaci a trasformare i bisogni in possibilità concrete

Sostenere Rarementis significa contribuire a trasformare bisogni reali in progetti concreti: nuove opportunità di partecipazione, sollievo, autonomia, accessibilità e qualità di vita per le persone con disabilità neurologiche complesse e per le loro famiglie.

Ogni contributo può aiutarci a costruire ciò che ancora manca: attraverso una donazione, il 5×1000, l'adesione alla Fondazione o la costruzione di una partnership.

Le due famiglie fondatrici insieme, tra coriandoli e sorrisi

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